Rendere i canali televisivi italiani più visibili e facili da trovare sulle Smart TV e sui dispositivi connessi, è l’obiettivo delle regole stabilite dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sul tema della “prominence”.
Il principio è quello di garantire un ‘adeguata visibilità ai Servizi di Interesse Generale (SIG) nelle interfacce attraverso cui gli spettatori scelgono cosa guardare. Una tema che riguarda il pluralismo e il diritto all’informazione, oltre alla valorizzazione dell’offerta radiotelevisiva nazionale e locale. Un percorso che ha preso avvio con la delibera 294/23/CONS, che disciplina l’accessibilità ai canali del digitale terrestre. La successiva, del 259/24/CONS, definisce grafica e posizionamento dell’icona, che deve essere visibile nella prima schermata della home page e facilmente selezionabile. Un concetto molto chiaro: raggiungere i canali televisivi deve essere agevole e veloce, anche in ambienti sempre più affollati di applicazioni.
Con la delibera 250/25/CONS, AGCOM aggiorna le linee guida per i servizi distribuiti online, prevedendo una fascia della home page destinata alle applicazioni dei SIG. Alle icone di Rai, Mediaset, La7, Sky e Warner Bros. Discovery seguono quelle delle applicazioni aggregatrici «TV Locali», «TV Nazionali» e «Radio», che organizzano l’accesso agli altri servizi. La delibera 97/26/CONS individua la lista dei servizi ammessi alle misure.
In questo quadro, tivù S.r.l. assume il ruolo di realizzatore delle applicazioni aggregatrici dedicate alle TV Locali e alle altre TV Nazionali. Il progetto punta a offrire alle emittenti un accesso riconoscibile all’interno delle interfacce connesse e agli utenti un percorso più semplice per raggiungere i contenuti. La collocazione sullo schermo diventa parte della tutela del pluralismo: essere presenti nell’offerta digitale deve tradursi nella possibilità concreta di essere trovati. Per le televisioni locali significa anche preservare il rapporto con i territori, dando visibilità all’informazione di prossimità.